Il controllo sull'attività delle oltre sessanta cantine consorziate, si fonde con l'accurata selezione dei mezzi di comunicazione da utilizzare e delle manifestazioni fieristiche cui aderire, in un unicum di attività portate avanti ogni giorno con grande professionalità e passione. Tutela sì, ma anche promozione responsabile ed efficace del territorio e del marchio d'origine, in loco e fuori casa.
Il Consorzio, cuore e motore del panorama vinicolo luganista, si è dotato di due commissioni di specialisti: quella tecnica, col compito di esprimere opinioni sui provvedimenti di carattere specifico, e quella di degustazione, con l'onere di valutare i vini Lugana ed esprimere un parere sulle qualità e sui difetti degli stessi. Attenzioni e accorgimenti mirati a garantire per il Lugana standard qualitativi di altissimo profilo.
Il Gran Priorato del Lugana è la confraternita che tesse le lodi del vino Lugana
- colore: paglierino o verdolino con tendenza al giallo leggermente dorato con l'affinamento
- odore: delicato, gradevole e caratteristico.
- sapore: fresco, morbido, armonico, con eventuale leggera percezione di legno
Il periodo delle Signorie vede in particolare la signoria della Scala primeggiare, resti importanti a Sirmione (il castello) e a Peschiera del Garda (resti del castello e della Rocca fortificata su base romana). Periodo veneziano (1440 - 1760) (città fortificata di Peschiera del Garda e altro), periodo francese e poi regno absburgico fino al 1860 circa. L'area passa al regno d'Italia definitivamente dopo la prima guerra d'indipendenza. È controverso che da Lugana derivi il nome della tipica salsiccia fresca lombarda la luganega che altri vuole invece che derivi da Lucania.








