Aumenta il consumo di birra

Arriva l'estate e crescono i consumi di birra, che però è già una bevanda cult per gli italiani. E non solo nella Penisola, visto che in cinque anni le aziende made in Italy hanno raddoppiato il loro export, spesso verso Paesi a fortissima tradizione di produzione e consumo della figlia più famosa del luppolo.

A confermare la sua ascesa, specie nella versione chiara, è una ricerca Makno-AssoBirra, secondo la quale quando si mangia fuori casa, cioè in pizzerie, trattorie e ristoranti, gli italiani scelgono, inverno compreso, più spesso la "bionda" (20% degli intervistati) rispetto al vino (18%). E la percentuale di quanti la bevono a ridosso del pasto, durante l'aperitivo rinforzato all'italiana è aumentata sensibilmente: il 18% degli italiani la stappa prima di cena a casa (+44% in un anno), il 23% la sceglie al bar o all'happy hour. Per mangiare in casa, nell'ultimo anno si è passati dal 3% al 7,6% delle famiglie che la bevono al posto di acqua, vino o bibite varie.

E tra le birre in ascesa ci sono sicuramente quelle artigianali.

«Specie con il caldo, suggerisco una birra chiara per i piatti più freschi e delicati: è perfetta - spiega Sandra Salerno, personal chef e foodblogger in un incontro organizzato a Milano da AssoBirra, l'associazione delle aziende produttrici italiane - con i salumi e regge il confronto con Parmigiano Reggiano o con formaggi grassi. Per convincere anche i più scettici dico di provarla con i carciofi (il cui alto contenuto di ferro "distrugge" qualsiasi vino), con la frittura di paranza oppure di calamari e gamberi». Con questi argomenti i marchi italiani hanno fatto venire l'acquolina in bocca anche all'estero: la birra made in Italy viene esportata in oltre 1,7 milioni di ettolitri l'anno, il doppio rispetto a cinque anni fa. Un terzo di questo export va in Paesi a fortissima tradizione, soprattutto in Gran Bretagna, Francia e Olanda. Ma anche il resto della birra italiana viene bevuto in nazioni tradizionalmente produttrici, come Stati Uniti, Australia e Sudafrica.

In Italia in tutto sono 30 milioni gli italiani (58% del totale, di questi il 42% sono donne) che consumano birra e, quando decidono di berla, la scelgono chiara 9 volte su 10. Non è sorpreso dalla così elevata percentuale di donne consumatrici di "bionda" Nicola Sorrentino, medico e specialista in scienze dell'alimentazione: «Un bicchiere da pasto di birra chiara apporta solo 68 chilocalorie, circa le stesse di un'analoga quantità di succo d'arancia, la metà di un qualsiasi soft drink».

Sorrentino svela un piccolo segreto: «La birra non gonfia, perchè l'anidride carbonica resta imprigionata nella sua schiuma quando viene versata o spillata e quindi non viene ingerita».

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