Vino, business in crescita fino al 2015

La Cina traina il boom, lo dice l'International Wine and Spirit Research presentata al Vinexpo Asia Pacific di Hong Kong Il business internazionale del vino continuerà a crescere, almeno fino al 2015, trainato dal mercato asiatico, Cina in testa. E' quanto si legge nel report dell'International Wine and Spirit Research, presentato al Vinexpo Asia-Pacific a Hong Kong, che conferma una tendenza prevista da molti operatori.

I numeri parlano da soli: tra il 2006 e il 2010 i consumi di vino in Cina sono cresciuti del 140% e da qui al 2015 si prevede un ulteriore salto del 54%, anche perchè attualmente i cinesi ne consumano appena 1,1 litri all'anno a testa.

Non basta: ad oggi le etichette straniere rappresentano solo il 17% del totale, ma la loro penetrazione sale ad un ritmo del 65% l'anno, spinta soprattutto dai consumatori trentenni, curiosi di sperimentare prodotti nuovi, non solo francesi. Interessante anche il dato sugli acquisti online, che stanno emergendo come canale privilegiato di vendita: ad aprile i contatti dalla Cina sul portale Decanter.com hanno superato quelli dagli Uk e dagli Usa, mentre la più grande piattaforma di vendite online del Paese, la Yihaodian, sta sviluppando il canale vino.

Nell'immediato giungono ottimi segnali dalle aste di Hong Kong, il mercato asiatico più maturo per il settore: nell'ultimo fine settimana di maggio Christiès ha piazzato il 100% dei lotti proposti, (2,6 milioni di dollari), Zachys il 97% (7,4 milioni), e Acker Merral & Condit il 95% (9 milioni).

E se è vero che mercato e aste sono ad oggi dominati dai prodotti francesi, non si può non registrare il fermento di iniziative italiane, dalla tappa di Hong Kong di Vinitaly Tour al circuito di enoteche gestito da Enoteca Italiana di Siena, dalla guida 'Vini d'Italià del Gambero Rosso in cinese alla prima asta tutta dedicata ai vini italiani di Gelardini & Romani Wine Auction.

A queste si è aggiunto di recente un importante tassello, l'Italian Wine Experience, progetto de 'Il Mio Castello', editore de 'Il Mio Vino', di cui è andata in scena l'anteprima, il 28 maggio scorso, con una degustazione evento. Seguiranno la pubblicazione della rivista in cinese, ma soprattutto alla costituzione di un 'Wine Science Institute' a Canton per la formazione sui vini italiani, un 'club' per operatori e una fiera dedicata alle etichette italiane, in contemporanea con 'Food Hospitality World'.
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