Vino: il segreto nella comunicazione

A Bolzano, sulla strada che porta a Sarentino, si trova la cantina Rottensteiner che produce vino da tre generazioni. Il nome cela un intero territorio: “Rottensteiner” (da “Stein” - pietra - e “Rot” –rosso) rimanda, infatti, al colore rosso del terreno porfirico su cui crescono le vigne dell’azienda.

A produrre il vino sono Toni ed il figlio Hannes, affiancati dalle donne di casa, mamma Rosa e le due figlie. Da qualche anno è entrata a far parte dell’azienda anche la giovane ed entusiasta Judith, moglie di Hannes, che si occupa del settore marketing e vendite. Judith Oberhuber Rottensteiner, 34 anni, da piccola sognava di fare la musicista, ha studiato flauto traverso e musicologia a Strasburgo, poi 12 anni fa ha conosciuto Hannes e tutto è cambiato. “Il mio amore per il vino è nato insieme all’amore per mio marito, con lui ho iniziato a degustare e mi sono appassionata a questo mondo”. Così è diventata sommelier ed ha cominciato a seguire il marito per fiere e degustazioni. Judith lavora per la cantina Rottensteiner da tre anni, a chiederglielo sono stati i suoceri quando, dopo la proposta di matrimonio di Hannes, è diventata ufficialmente “una di famiglia”.

“Sono molto grata ai miei suoceri che mi hanno voluta nella loro azienda e che fin da subito mi hanno dato piena fiducia”. Judith ha grande esperienza nel settore della comunicazione, per anni, infatti, ha lavorato come P.R. per l’agenzia Alto Adige Marketing ed è convinta che “quando si vende un prodotto come il vino, non contano solo i numeri ma anche saper scegliere il cliente giusto che lo sappia far apprezzare ad altre persone”. La sua formazione musicale l’aiuta a rendere polifonica la comunicazione dei prodotti: “mi fa guardare in direzioni diverse, a progetti nuovi e collaborazioni trasversali”. La produzione della cantina Rottensteiner si concentra soprattutto sui vini tipici dell’Alto Adige: Lagrein, Santa Maddalena e Schiava. Judith, però, ha un debole per il Pinot nero, “è il vino che Hannes ha scelto la prima volta che mi ha portata a cena”. Apprezza molto anche i bianchi freschi e sapidi e pensa che il Pinot bianco sia il vitigno su cui il Sudtirolo deve puntare in futuro.

L’azienda Rottensteiner vinifica le uve dei tre masi di famiglia e quelle conferitele da 60 contadini della zona, per un totale di 23 etichette, divise in tre linee. La linea Classic, fatta di vini beverini e tipici, la linea Cru, con vini prodotti da vigneti selezionati e la linea Select, dove ci sono “i pesi massimi della cantina”, ovvero vini rossi maturati in botti piccole. “Poi c’è la nostra piccola chicca, il Cresta, un passito prodotto con i migliori acini di Gewuerztraminer”. I vini dell’azienda, oltre che in Alto Adige, sono molto conosciuti in Svizzera, Austria e Germania, “ma puntiamo ad espanderci sempre di più sul mercato – dice Judith – il prossimo obiettivo è l’America.” La famiglia Rottensteiner è molto unita ed è convinta che l’atmosfera armoniosa della cantina si rispecchi nelle proprie bottiglie. Dai suoceri Judith ha imparato a fare le cose “un passo alla volta” e “a guardare al futuro valorizzando quello che è già stato fatto in passato”. Hannes vuole sempre anche il suo parere prima di scegliere il vino da mettere sul mercato, d'altronde il motto della cantina è: “nessun vino viene imbottigliato se non convince tutta la famiglia”.

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