Chiude Buy Wine. Un 2015 da record per l’export di vino toscano

Si chiude Buy Wine a Fortezza da Basso di Firenze e si accendono le luce su Anteprima di Toscana con i vini di 13 Denominazioni. Buy Wine, la manifestazione B2B, organizzato dall’agenzia regionale Toscana Promozione per favorire l’incontro tra i produttori di vino e il trade internazionale, hanno partecipato 200 aziende produttrici e hanno preso parte 240 buyer provenienti da 36 Paesi.

Dal questionario che permette di monitorare, attraverso un’apposita app, la soddisfazione delle aziende espositrici e dei compratori è emerso che l’85,5% dei buyer e dei seller partecipanti a Buy Wine si dichiara soddisfatto. I votanti sono 200, in pratica il totale delle aziende e i giudizi variano da positivo, a molto positivo fino a eccellente. Alla domande se, dopo i contatti avuti nel corso della manifestazione, l’azienda ritiene che si svilupperanno rapporti commerciali, il 66,7% ha risposto affermativamente. Chiuso Buy Wine oggi hanno preso il largo anche le Anteprime di Toscana (13-20 febbraio) con incontri guidati a Firenze e in alcune località della Toscana (San Gimignano, Montepulciano, Montalcino). Sono un esempio di promozione che vede lavorare fianco a fianco l'ente pubblico, Regione e Toscana promozione, i Consorzi e le aziende stesse. «C’è bisogno di fare rete – ribadisce l’assessore all’Agricoltura della Regione Toscana, Marco Remaschi – di ragionare come sistema Toscano, e lavorare insieme sulla valorizzazione dei nostri prodotti. Questa è la chiave che porterà ricadute positive per tutti».

Record dell’export

Le ricadute positive si contano già oggi: nei primi 9 mesi del 2015 l’export di vini toscani è balzato del 21,9% (contro una media nazionale 5,4%) a 647 milioni. La proiezione del trend lascia ipotizzare che per l’intero 2015 l’export arrivi al record di 923 milioni. A non molta distanza dal leader Veneto che supera il miliardo. Dal 2003 l’export di vini toscani è cresciuto del 102% a valore e pesa sul totale per il 16,7% (dal 14,8% del 2014). A trainare la Toscana sono i vini Dop che rappresentano il 64,6% dell’export regionale a valore. Da notare che i mercati di sbocco non sono sempre quelli europei. Infatti viaggia a velocità tripla l’export di vino toscano diretto verso i Paesi extra Ue: nei primi 9 mesi del 2015, secondo l’Osservatorio business strategies Paesi Terzi, a cura di Nomisma Wine Monitor, la Toscana è cresciuta del 29,4%, contro il 9% della media italiana. Un risultato senza precedenti, raggiunto grazie al boom dell'export negli Usa (+47,3% contro il +15,3% della media nazionale) e al salto di qualità in Cina (+44,9% contro +16,9%) e in Canada (+33,7% contro il 13,4 per cento). L'elaborazione dell’Osservatorio – presentata in occasione del Buy Wine – premia la regione anche sul brand. Secondo un sondaggio realizzata su un campione di 3.800 giovani Millennials Usa, la Toscana è infatti la regione vinicola italiana più conosciuta tra i giovani americani, con oltre un quarto dei Millennials (20 o-35 anni) che la collocano in pole position, a ben 11 punti percentuali di vantaggio su Sicilia e Veneto (scelte dal 16 per cento).

Extra Ue apripista

Per Silvana Ballotta, ceo di Business Strategies: «Il sistema di promozione della regione si sta dimostrando il più evoluto sul panorama italiano, con una crescita e un posizionamento del vino toscano sui mercati extra Ue che sta facendo da apripista per l'intero comparto nazionale. Una promettente combinazione di marketing, brand e qualità che ha reso il 2015 l’annata migliore di sempre per l’export extra Ue, con 5 Paesi terzi tra i primi 7 buyer internazionali e una quota che copre quasi i due terzi del mercato estero toscano, una quota di gran lunga superiore a quella nazionale (47,3 per cento)». L’ottima performance sui Paesi terzi è visibile anche scorporando i dati regionali: tutte le province, ad eccezione di Arezzo, superano la quota del 50% delle esportazioni con le vendite extra-Ue; a Firenze va la maglia d’oro (81,2%), seguita da Livorno (62,3%) e Siena (62,2 per cento). Questo scenario positivo – secondo l’Osservatorio Business Strategies Paesi Terzi – deve rappresentare uno stimolo per continuare a investire in una promozione ragionata e sinergica: il vino toscano ha ancora potenziale inespresso, e con esso margini di crescita, specialmente per i consorzi emergenti.

Anteprime 2016

Anteprime di Toscana oggi ha preso il via a Firenze con la collettiva di 8 denominazioni: Morellino di Scansano, Montecucco, Vini Cortona, Vini di Carmignano, Valdarno di Sopra Doc, Bianco di Pitigliano e Sovana, Colline Lucchesi e Maremma Doc.Il 14 febbraio, invece, sarà la volta dell’Anteprima del Chianti. Si prosegue poi con la Chianti ClassicoCollection alla Stazione Leopolda di Firenze (15 e 16 febbraio), l’Anteprima della Vernaccia al Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada San Gimignano (il 17) e l’Anteprima del Vino Nobile nella Fortezza di Montepulciano (il 18). Chiude la programmazione di Anteprime di Toscana: Benvenuto Brunello che si terrà il 19 e 20 febbraio presso il Chiostro del Museo di Montalcino.

Tags: Toscana, Expo

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