Vino Asti Docg

AstiIl moscato è sempre stata l’uva per il vino della festa e delle occasioni conviviali, adattandosi molto bene a fine pasto in abbinamento con i dolci. Da questo nobile e antichissimo vitigno si ottengono oggi due vini: l’Asti (la versione spumante) e il Moscato d’Asti (la versione tranquilla), entrambi a Docg. Il disciplinare di produzione prevede che il Moscato d’Asti, all’atto dell’immissione al consumo, risponda alle seguenti caratteristiche:

Limpidezza: brillante; colore: paglierino più o meno intenso; odore: caratteristico, fragrante; sapore: dolce, aromatico, caratteristico, talvolta vivace o frizzante; titolo alcolometrico volumico complessivo minimo: 11%, di cui svolto compreso nei limiti dal 4,5 al 6,5%; acidità totale minima: 5 per mille; estratto non riduttore minimo: 15 g/litro; pressione e CO2 fino a 1,7 bar.

L’Asti, all’atto dell’immissione al consumo, deve invece rispondere alle seguenti caratteristiche: spuma: fine, persistente; limpidezza: brillante; colore: da paglierino a dorato assai tenue; odore: caratteristico, spiccato, delicato; sapore: aromatico, caratteristico, delicatamente dolce, equilibrato; titolo alcolometrico volumico complessivo minimo: 12%, di cui svolto compreso nei limiti dal 7 al 9,5%; acidità totale minima: 5 per mille; estratto non riduttore minimo: 17 g/litro.

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