• Storia del vino
Storia del vino: l'evoluzione del vino dagli albori della storia umana fino ad oggi.

Abbinamento vini-bicchieri

L’abbinamento giusto vino-bicchiere. Affinché non sia un calice amaro. Lo stesso vino in diversi bicchieri cambia. Non c’è storia. Cambiano le sensazioni olfattive, gustative e retronasali. Così la scelta del calice diventa una parte importante della degustazione.

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Viticoltura in Italia

L'albero della vite
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Viticoltura: settore dell’agricoltura dedicato alla coltivazione della vite (Vitis vinifera) per la produzione di uva da tavola e da vino. In ambito europeo, la viticoltura è particolarmente diffusa in Italia, Francia e Spagna.

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Il vino degli Egizi

Il vino degli Egizi
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Come in tutte le religioni, anche nella religione dell'antico Egitto si riteneva che la vita continuasse dopo la morte. Il defunto nel suo viaggio nell'aldilà necessitava tra l'altro anche di cibo, e di bevande, quali appunto il vino e la birra. Nei corredi funerari trovati nelle tombe dell'antico Egitto sono stati trovati oltre a innumerevoli altri oggetti anche dei contenitore contenenti cibi e bevande. Oltre alle provviste stivate nelle tombe, vi si trovano anche dipinti, iscrizioni, bassorilievi che illustrano servitori nell'atto di preparare cibi e bevande per il faraone. Questo perché le "provviste" seppur rituali finivano, e la funzione di questi documenti era appunto quella di perpetuare la vita quotidiana del faraone, assicurandone così la sopravvivenza anche nell'aldilà.

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Il Barolo

Giorgio Bocca
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Brano che parla del barolo: dal bellissimo libro di Giorgio Bocca "Il viaggiatore spaesato" Mondadori 1996
Spenta la specie rara degli innestatori, e ora anche il vino come lo si è fatto nei millenni, senza il legno, senza le barriques, con il gusto e la gradazione che gli dava l’annata, e non questo lavorato che ha ogni anno la stessa gradazione e lo stesso gusto, alla francese, che come dice il vignaiolo Giacosa: «Stappi una bottiglia e hai un concerto di profumi. Poi bevi e si nascondono sotto il tavolo, si attenuano a ogni bicchiere fino ad assestarsi su un morbido che va bene a tutti, anche a quelli che del vino non sanno niente. Se poi lo lasci lì per due o tre ore è imbevibile.

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Come si serve lo Champagne?

Lo champagne viene servito alla temperatura ottimale di 7 gradi, che si deve raggiungere gradualmente e mai con l'aiuto del freezer. La stappatura deve essere fatta senza botto, per evitare che bouquet, ovvero i profumi che sprigiona il vino, e spuma si disperdano: bisogna tenere il tappo con la mano e ruotare dolcemente la bottiglia, tenuta con l'altra mano. Qualora il tappo facesse fatica a uscire, si possono utilizzare delle apposite pinze. Quando la bottiglia è stappata, può essere conservata alla sua temperatura ideale, immergendola in un secchiello colmo di una parte di ghiaccio e una parte di acqua.

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