Vino Montalcino

Montalcino è un piccolo Comune in Provincia di Siena, situato tra il Monte Amiata e la splendida Val d’Orcia. Il suo nome é noto in tutto il Mondo per la produzione di uno dei Princìpi del Vino: sua Altezza il Brunello. La collina su cui sorge era già abitata dagli Etruschi ma il suo sviluppo avvenne circa nel X Secolo quando vi si trasferirono gli abitanti di Roselle, antico villaggio di questi Popolo “padre” dei Toscani moderni.

Il primo documento che parla di Montalcino risale al 29 dicembre 814. Si tratta dell’atto di cessione da parte dell’Imperatore Ludovico il Pio all’Abate dell’Abbazia di Sant’Antimo del territorio denominato appunto sub Mons (monte) Lucini. L’origine del nome si basa su tre versioni diverse: una afferma che deriva dal Mons Lucini che peraltro aveva tale nome in onore della dea Lucina (dea della luce), l’altra che derivi semplicemente dalla parola latina lucus (bosco sacro o piccolo bosco). La terza versione afferma che il nome deriva da Mons Ilcinus (da ilex = leccio) ovvero Monte dei lecci. Peraltro il leccio è anche nello stemma di Montalcino e nella zona è molto diffuso.

A prescindere dalle origini il nome originale sarebbe poi divenuto Mons Elcinus e quindi Montalcino. Per quanto riguarda l’espansione dell’abitato essa si sviluppò sino al XIV Secolo ed è poi rimasta quella che vediamo oggi.

La Storia di Montalcino alterna periodi di pace e prosperità a quelli di guerre con episodi di violenza davvero impressionanti. 

Sino al tardo Medioevo crebbe e prosperò grazie all’importante attività di conceria praticata in fabbriche celebri per prestigio e qualità.
In seguito alla dominazione del potentissimo Comune di Siena, Montalcino inziò ad essere vittima di sanguinosi coinvolgimenti bellici primo fra tutti quelli che vedevano Siena contrapposta a Firenze.

Ma i conflitti non furono solo esterni perché Montalcino è stato teatro, come numerose altre città europee e centrali italiane, di sanguinose lotte interne tra Guelfi e Ghibellini cadendo ora sotto il controllo degli uni e ora sotto quello degli altri in un altalenarsi che durò sino al termine del Medioevo.

Nel 1555 i nobili senesi si stabilirono a Montalcino per ben quattro anni e crearono la “Repubblica di Siena riparata in Montalcino” che scomparve quando il Comune divenne parte del Granducato di Toscana per poi essere annesso al Regno d’Italia nel 1861.
Ma come si è arrivati alla produzione del Brunello? Il tutto iniziò nella seconda metà del XX Secolo con l’estensione di vigneti di uva Sangiovese. Da questo nobile vitigno Montalcino nascono non solo il Brunello ma anche il Rosso di Montalcino e il Sant’Antimo.
Meta turistica d’eccellenza per la sua Architettura medioevale intatta, Montalcino offre ai visitatori il piacere di ammirare costruzioni di pregio e valore storico.
Dalle mura del XIII Secolo alla Fortezza pentagonale contenente il mastio di Santo Martini, la torre di San Giovanni ed un'antichissima Basilica. Accanto alla Fortezza sorge la chiesa romanica di Sant'Agostino con l’adiacente Museo nel quale si possono ammirare, tra le molte opere esposte, sculture lignee di pregio quali un magnifico Crocefisso in legno e due opere del XV Secolo, due cpolavori del Lorenzetti (San Pietro e San Paolo) ed una Madonna con Bambino di Simone Martini. La Cattedrale di San Salvatore, la cui costruzione è del XIV Secolo, ha purtroppo subito una “ristrutturazione” devastante che lo ha trasformato in un un’opera neoclassica ma resta comunque degna di essere visitata. Non si può parlare dell’Architettura di Montalcino senza citare la Piazza del Popolo con lo splendido Palazzo dei Priori (costruito tra il XIII ed il XIV Secolo) sovrastato da una torre medioevale altissima. Per concludere questa visita virtuale a Montalcino non posso fare a meno di consigliarvi il viaggio anche per godere anche di un panorama mozzafiato che abbraccia la Val d’Orcia.

Margherita Maria Caruso Galanti - http://www.vitadidonna.org/cucina-e-salute/il-vino/i-luoghi-divini-montalcino-5956.html

BIGtheme.net Joomla 3.3 Templates