Fillossera della vite

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Fillossera del vino
Fillossera del vino
Fillossera della vite: nome comune dell’insetto parassita di origine americana classificato Phylloxera vitifolii nell’ordine degli omotteri, molto nocivo per la viticoltura. Il suo ciclo vitale passa attraverso diversi stadi: gli individui sessuati si accoppiano in autunno avanzato e depongono sul legno vecchio delle viti le "uova d'inverno"; da queste uova, in primavera si sviluppano forme giovanili, le fondatrici gallecole, che si spostano sulla pagina inferiore di una foglia, formando gradualmente una galla.

Le gallecole, femmine partenogenetiche, si sviluppano in 15 giorni e danno luogo ad altre forme giovanili (neogallecole gallecole), che invadono tutte le parti della pianta originando nuove galle.

Nell'arco dell'estate si susseguono sei o sette generazioni analoghe di queste femmine senza ali. All'avvicinarsi della stagione fredda, le forme giovanili (neogallecole radicicole) si spostano sulle radici, producendovi delle galle. Verso la fine dell'estate e in autunno alcune di queste gallecole radicicole danno origine a femmine alate che sfuggono dal terreno e volano sulle piante vicine, deponendo uova da cui si svilupperanno gli individui sessuati. A questo punto il ciclo si ripete.

La fillossera della vite venne introdotta accidentalmente in Francia intorno al 1859 e si diffuse poi nelle regioni produttrici di vino europee e di tutto il mondo, causando gravissimi danni. Sulle viti europee si sviluppano solo le forme radicicole e pertanto la malattia della vite viene propagata soprattutto dall'uomo, attraverso tralci infetti o di strumenti contaminati.

Classificazione scientifica: La fillossera della vite è classificata Phylloxera vitifolii nella famiglia dei fillosseridi.

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